Ecosistema Urbano 2014: la pagella delle citta’ italiane

30/10/2014

Ecosistema Urbano 2014, torna l’eco pagella diLegambiente per valutare la sostenibilità delle città italiane. Siamo ancora molto lontani dal modello di smart city green e sostenibile che vorremmo, ma con gli interventi giusti l’Italia può fare dei passi avanti. Ecosistema Urbano quest’anno giunge alla 21esima edizione.

L’inquinamento atmosferico nelle nostre città rimane ad un livello di emergenza. La svolta verso la mobilità sostenibile è ancora lontana. Per favorire l’uso di biciclette e mezzi pubblici in sostituzione dell’auto privata c’è ancora parecchia strada da fare.

L’Italia dovrebbe fare ancora molto per migliorare. In generale, secondo Legambiente, le città italiane si muovono su tre velocità: città lente, città lentissime e città statiche. Non ci sono città perfette nemmeno tra quelle che fanno registrare i risultati migliori. In cima alla classifica di Legambiente troviamo Verbania, Belluno, Bolzano, Trento e Pordenone.

Le cinque città che dovrebbero rappresentare il Top della sostenibilità in realtà sono molto lontane dalla perfezione. A Trento, ad esempio, sono stati rilevati valori eccessivi di biossido di azoto. A Verbania e Belluno un terzo dell’acqua immessa in rete va persa, mentre Pordenone depura solo poco più della metà dei suoi scarichi. Se le città capofila sono comunque inquinate nonostante qualche sforzo, immaginiamo la situazione dei fanalini di coda. In fondo alla classifica di Legambiente troviamo Crotone, Messina, Catanzaro e Reggio Calabria.

Legambiente nel nuovo rapporto ha preso in considerazione 18 indicatori fra i quali indici sulla qualità dell’aria (concentrazioni di polveri sottili, biossido di azoto e ozono), sulla gestione delle acque (consumi, dispersione della rete e depurazione), sui rifiuti (produzione e raccolta differenziata), sul trasporto pubblico (sull’offerta e sull’uso che ne fa la popolazione), sulla mobilità (tasso di motorizzazione auto e moto, modale share, indice di ciclabilità e isole pedonali), sull’incidentalità stradale, sull’energia (consumi e diffusione rinnovabili).

Nel complesso risulta che l’inquinamento nelle città italiane è ancora a livelli di emergenza. Le situazioni più critiche si trovano nelle grandi città, come la stessa Trieste, Milano, Torino e Roma. Nel trasporto pubblico città come Bari, Napoli, Catania e Palermo non raggiungono la soglia dei 100 passeggeri per abitanti. Per quanto riguarda la raccolta differenziata dei rifiuti, un terzo dei Comuni non raggiunge nemmeno l’obiettivo del 35% previsto per il 2016.

Altre città, una tra le poche note positive, superano ampiamente il 50% nella raccolta differenziata. Riduzione dell’inquinamento, miglioramento del trasporto pubblico e una migliore gestione dei rifiuti sarebbero gli interventi più urgenti da mettere in campo per migliorare la vita nelle città italiane e la reputazione del nostro Paese.

Scarica qui il rapporto Ecosistema Urbano 2014.

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